ll Centro Day  Surgery Maurizio Bufalini è stato realizzato in un palazzo storico dei primi del 1700, Palazzo Capponi, vicino a Piazza S.S. Annunziata. L’architetto del palazzo fu Carlo Fontana, romano, lo stesso che assieme al Bernini progettò Palazzo Montecitorio.
Il Centro, al piano terreno si può dividere idealmente in due parti: la prima per la sala attesa e le stanze per visite e la seconda per l’attività chirurgica. La sala attesa è molto particolare perché interamente affrescata da un pittore fiorentino del primo settecento, Giovanni Ferretti.

La sala operatoria è stata ricavata in una sorta di scatola tecnologica inserita come un arredo dentro la struttura originale senza neppure toccare le mura del palazzo: nella intercapedine tra pareti della scatola ed il suo contenitore storico passano le condutture degli impianti elettrico, idraulico e di aria condizionata.
Anche la sala operatoria è affrescata, da un pittore contemporaneo, Roberto Barni. Lo scopo degli arredi e degli affreschi è di creare un clima di serenità e sicurezza e quindi ridurre anche la necessità di ansiolitici e ipnotici: é acquisizione molto recente il vantaggio di coniugare arte e ospedale.

Accanto alla sala operatoria esistono due grandi sale divise in cinque spazi con paratie di legno e tende, dove il paziente sosta in attesa dell’intervento e poi si riposa dopo lo stesso: recovery room. A lato della sala operatoria ci sono gli ambienti per la preanestesia e risveglio, per il lavaggio del chirurghi, la sterilizzazione in autoclave dei ferri, il deposito degli strumenti, lo spogliatoio, l’ufficio per scrivere i referti operatori e le cartelle cliniche, la cucina, ecc.

Nel caso ci sia il desiderio di pernottare accanto alla Day Surgery (pazienti che giungono da lontano, che vivono soli, ecc) è a disposizione una “residenza d’epoca” adiacente alla struttura sanitaria; durante la notte sarà presente una/un infermiere.

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