Il Centro, al piano terreno si può dividere idealmente in due parti: la prima per la sala attesa e le stanze per visite e la seconda per l’attività chirurgica. La sala attesa è molto particolare perché interamente affrescata da un pittore fiorentino del primo settecento, Giovanni Ferretti.
La sala operatoria è stata ricavata in una sorta di scatola tecnologica inserita come un arredo dentro la struttura originale senza neppure toccare le mura del palazzo: nella intercapedine tra pareti della scatola ed il suo contenitore storico passano le condutture degli impianti elettrico, idraulico e di aria condizionata.
Anche la sala operatoria è affrescata, da un pittore contemporaneo, Roberto Barni. Lo scopo degli arredi e degli affreschi è di creare un clima di serenità e sicurezza e quindi ridurre anche la necessità di ansiolitici e ipnotici: é acquisizione molto recente il vantaggio di coniugare arte e ospedale.
Accanto alla sala operatoria esistono due grandi sale divise in cinque spazi con paratie di legno e tende, dove il paziente sosta in attesa dell’intervento e poi si riposa dopo lo stesso: recovery room. A lato della sala operatoria ci sono gli ambienti per la preanestesia e risveglio, per il lavaggio del chirurghi, la sterilizzazione in autoclave dei ferri, il deposito degli strumenti, lo spogliatoio, l’ufficio per scrivere i referti operatori e le cartelle cliniche, la cucina, ecc.
Nel caso ci sia il desiderio di pernottare accanto alla Day Surgery (pazienti che giungono da lontano, che vivono soli, ecc) è a disposizione una “residenza d’epoca” adiacente alla struttura sanitaria; durante la notte sarà presente una/un infermiere.
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Il Centro, al piano terreno si può dividere idealmente in due parti: la prima per la sala attesa e le stanze per visite e la seconda per l’attività chirurgica. La sala attesa è molto particolare perché interamente affrescata da un pittore fiorentino del primo settecento, Giovanni Ferretti.
La sala operatoria è stata ricavata in una sorta di scatola tecnologica inserita come un arredo dentro la struttura originale senza neppure toccare le mura del palazzo: nella intercapedine tra pareti della scatola ed il suo contenitore storico passano le condutture degli impianti elettrico, idraulico e di aria condizionata.
Anche la sala operatoria è affrescata, da un pittore contemporaneo, Roberto Barni. Lo scopo degli arredi e degli affreschi è di creare un clima di serenità e sicurezza e quindi ridurre anche la necessità di ansiolitici e ipnotici: é acquisizione molto recente il vantaggio di coniugare arte e ospedale.
Accanto alla sala operatoria esistono due grandi sale divise in cinque spazi con paratie di legno e tende, dove il paziente sosta in attesa dell’intervento e poi si riposa dopo lo stesso: recovery room. A lato della sala operatoria ci sono gli ambienti per la preanestesia e risveglio, per il lavaggio del chirurghi, la sterilizzazione in autoclave dei ferri, il deposito degli strumenti, lo spogliatoio, l’ufficio per scrivere i referti operatori e le cartelle cliniche, la cucina, ecc.
Nel caso ci sia il desiderio di pernottare accanto alla Day Surgery (pazienti che giungono da lontano, che vivono soli, ecc) è a disposizione una “residenza d’epoca” adiacente alla struttura sanitaria; durante la notte sarà presente una/un infermiere.
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